A Caracas, i due Premi Internazionali Magna Grecia sono stati conferiti, come è previsto dallo Statuto, a una personalità di origine italiana del Paese che ha ospitato la Settimana Culturale e ad un esponente italiano, o una istituzione, che si è prodigato nel rafforzare i rapporti tra l'Italia e le comunità di origini ita-liane sparse nel mondo. La cerimonia della premiazione si è svolta alla presenza di un folto pubblico ita-liano e venezuelano, presso l'Ambasciata d'Italia a Caracas. La Giuria ha assegnato i premi per il 2001.
L'intervento dei padre scalabrianiano Giancarlo Massari a nome dei Centro Studi Emigrazione di Roma
Gentile Presidente,L'intervento dei padre scalabrianiano Giancarlo Massari a nome dei Centro Studi Emigrazione di Roma
a nome del Presidente del CSER, P. Gaetano Parolin, del Direttore P. Gianmarco Maffioletti e mio personale, desidero ringraziarLa vivamente per il prestigioso "Premio Internazionale Magna Grecia", che l'Associazione che Lei egregiamente presiede ha voluto quest'anno conferire al nostro Centro Studi Emigrazione di Roma. Mentre Le esprimo tutta la gratitudine per questo gesto di riconoscenza che ci onora e ci rallegra, La prego di estendere questi nostri sentimenti ai suoi collaboratori e a tutti i membri dell'Associazione.
La motivazione del premio esprime compiutamente l'attività che il CSER ha condotto fin dalla sua fonda-zione, avvenuta nel lontano 1963. Essa riconosce ed apprezza il lavoro, umile e prezioso, che tante persone, in collaborazione con i miei confratelli scalabriniani, hanno svolto al CSER. Vorrei ricordare, tra questi ultimi, specialmente coloro che ci hanno lasciato, dopo una vita dedicata allo studio ed al servizio dei migranti: P. Giovanni Battista Sacchetti, P. Gianfausto Rosoli e P. Luigi Favero.
II CSER si pone tra gli organismi culturali che hanno maggiormente approfondito lo studio e accompagna¬no la storia dei nostri connazionali all'estero. Ha raccolto un patrimonio prezioso di studio, di documenta-zione, di ricerca, di pubblicazioni che si distinguono non solo per la competenza scientifica ma anche e soprattutto per lo spirito di servizio e di solidarietà nei riguardi di coloro che hanno maggiormente sofferto il dramma del distacco e della lontananza. Come istituzione culturale, esso infatti si ispira al carisma della Congregazione Scalabriniana, fondata dal Beato Giovanni Battista Scalabrini nel 1887 per la cura pastorale, sociale e culturale degli emigrati.
L'esperienza acquisita nel campo dell'emigrazione italiana ha permesso al CSER di affrontare con competenza le problematiche più attuali, legate alla immigrazione in Italia ed alle migrazioni internazionali, che ormai costituiscono un fenomeno strutturale e diffuso che tocca ogni società civile ed ogni comunità ecclesiale. Quello che ha distinto il CSER è sempre stato un approccio interdisciplinare e globale, preoccupato di cogliere non solo gli aspetti problematici ma anche e soprattutto le sfide che vengono dal mondo delle migrazioni. È infatti una realtà carica di tensioni, ma anche di provocazioni. La dimensione interculturale, di cui gli immigrati sono protagonisti, ci sfida a ritrovare nuovi fondamenti della convivenza civile, pacifica e solidale, fondata sul dialogo e sulla accoglienza, sui valori, inalienabili e innegoziabili, della persona stessa, in un contesto di libertà e di giustizia.
Sono proprio questi fondamenti che oggi sono messi a dura prova dai fatti che tutti conosciamo. Mi piace però sottolineare, questa sera, la profonda convergenza che anima le nostre istituzioni, impegnate a riproporre e ad animare il migliore patrimonio culturale, religioso e sociale, di cui i nostri connazionali stessi continuano ad essere ambasciatori nel mondo. Prima di concludere, vorrei felicitarmi con Lei, signor Presidente, per le iniziative di alto profilo umano e culturale dell'Associazione Internazionale Magna Grecia continua a sviluppare con tanta passione in tutto il mondo. Mentre la ringrazio nuovamente per il conferimento di questo gradito premio, auspico e prego perché la nostra collaborazione cresca sempre più attiva e la nostra amicizia sempre più cordiale.
Grazie e Buona serata a tutti
Profilo del Professore Giuseppe Giannetto Pace Rettore dell'Universidad Centrai de Venezuela
Giuseppe Giannetto è nato in Italia, a Burgio, provincia di Agrigento, il 18 settembre 1951; a due anni i suoi familiari emigrano in Venezuela e Giuseppe tra¬scorre l'infanzia a Caracas. Studia nei licei Agustin Aveledo e Rafael Urdaneta, dove consegue la maturità in Scienze. Si iscrive all'Università Centrale del Venezuela (UCV) dove si laurea in Chimica nel 1976. Si trasferisce quindi in Francia presso l'università di Poitier dove consegue il titolo di Dottore di Stato e, nel 1991, termina il post-dottorato. Al ritorno in Venezuela entra nella UCV e incomincia a svolgere un'intensa attività che gli consente di scalare posizioni nell'ambito universitario e in quello collaterale, ricevendo numerosi riconoscimenti nel campo della ricerca. La Francia gli assegna il Premio Nazionale di Investigazioni Scientifiche; in patria riceve il Premio dell'Associazione di Professori dell'Università Centrale del Venezuela (APUCV), il Premio Biennale "Francisco J. Duarte" e quello annuale "Francisco de Venanzi", organizzazione di giornalisti latinoamericani; è anche insignito degli Ordini José Maria Vargas, Francisco de Venanzi e Diego de Lozada.
Il professore Giannetto ha pubblicato oltre 130 lavori scientifici in riviste nazionali e internazionali. E' stato nominato Vicerettore Accademico per il periodo 1996-2000 e quindi diviene Rettore dell'Università Centrai de Venezuela per il quadriennio 2000-2004.
Il professore Giannetto è di religione cattolica, e la sua famiglia - alla quale dedica il tempo non occupato dall'attività accademica - è composta dalla moglie Ivanka Kancev e da due figli, José Gregorio e Carolina, entrambi studenti universitari. Quali hobbies gioca al calcio, ama le passeggiate, assiste ai concerti, alle rappresentazioni teatrali e a partite di baseball e incontri di pugilato. Il Rettore Giannetto ha dimostrato di essere una personalità completa, con grandi doti umane, manifestando un grande amore per la sua Università e il suo obiettivo è quello di realizzare le proposte di trasformazione formulate in occasione della sua nomina a Rettore.
L’ Universidad Centrai de Venezuela è un'università prestigiosa che conta, attualmente, una popolazione di quasi ottantamila persone, composta da 60.000 studenti. 13000 professori e 7000 impiegati ed operai. La Città Universitaria di Caracas possiede un valore storico artistico e culturale e, nel suo complesso, con le sue forme e strutture, è l'espressione e la rappresentazione di un progetto unitario di architettura moderna. L'architetto Carlos Raul Villanueva è infatti riuscito a concretizzare gli ideali proclamati dalle avanguardie architettoniche all'inizio del XX secolo, cominciando, nel 1944, la realizzazione del complesso universitario con l'Ospedale Clinico e terminandola con la costruzione dello stadio olimpico. E' per queste molteplici ragioni che il 4 dicembre 2000 l'Università Centrai de Venezuela è stata dichiarata ufficialmente da parte dell'UNESCO, Patrimonio Culturale dell'Umanità.
Giorgio Cuminatto



