2007 Argentina, Buenos Aires


Nell’ambito della VIII Edizione della "Settimana Italiana della Magna Grecia", svoltasi a Buenos Aires, dal 20 al 25 novembre scorso, sul tema "Argentina e Italia: le radici comuni", sono stati
assegnati gli annuali premi a due personalità, dalle radici squisitamente italiane, che hanno onorato,vario titolo, l'Italia nel mondo. I premi sono andati: per l'Argentina a Mauricio Macri, sindaco di Buenos Aires, e per L'Italia a Tony Renis, cantante, artista e produttore discografico di successo. "L'Associazione Internazionale Magna Grecia - dichiara il presidente Nino Foti - è tornata a Buenos Aires per promuovere iniziative di solidarietà e collaborazione con l'Argentina, in un momento in cui forti sono i segnali di ripresa economica e sociale di questo paese a noi tanto vicino". Un impegno associativo di collaborazione e promozione - prosegue Nino Foti - iniziato con successo nel marzo del 1999, con la terza edizione della "Settimana ". e proseguito con ulteriori iniziative sino ad oggi.
L'ottava edizione ha visto il patrocinio e la partnership della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero degli Affari Esteri e del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali italiani, e la partecipazione a fianco della AIMG sia l'ENIT- Ente Nazionale Italiano per il Turismo, che l'USEI, unione Sudamericana Emigranti Italiani. Nel corso della settimana sono stati trattati temi istituzionali, socio-economici, culturali e turistici, con la partecipazione di personalità di spicco della Comunità italo-argentina. La settimana ha avuto, a dicembre scorso, una sua ideale prosecuzione a Roma, nei saloni di Palazzo Ruggeri, dove, nel corso di una serata di gala, il presidente Foti ha consegnato il "Premio Internazionale Magna Grecia" nelle mani di Tony Renis, impossibilitato al tempo ad essere presente a Buenos Aires.

Mauricio Macri

Mauricio Macri, nasce a Tandil, città in provincia di Buenos Aires, 1'8 febbraio 1959, è un imprenditore e uomo politico argenti no. Deputato nazionale è Capo del Governo della Città Autonoma della Provincia di Buenos Aires. Figlio dell'importante industriale italo-argentino Franco Macri, è ingegnere laureato alla Università Cattolica Argentina. E' sposato e padre di tre figli. Dal 1985 in poi è stato dirigente di diverse imprese facenti parte del gruppo di famiglia (Sideco, Socma, Sevel) Nonostante fosse già noto per le sue attività imprenditoriali, Macri acquisisce grande notorietà con l'acquisto, nel 1995, della squadra di calcio argentina Boca Junior. Nel 2003 viene candidato come Capo del Governo della Città Autonoma della Provincia di Buenos Aires dal partito Compromiso para el Cambio. Ottenuto al primo scrutinio il 37,55% contro i1 33,54 di Anibal Ibarra, sindaco uscente, perde al ballotaggio. Nel 2005 crea, con Riccardo Lopez Murphy e ltri politici, il partito di Centrodestra Propuesta Republicana (per il quale il pubblicitario Ernesto Sava, crea la sigla PRO), si presenta come candidato a Deputato nazionale e vince con il 34% dei voti. Nel 2006 si dedica a tempo pieno alla vita politica, delegando anche il suo incarico nel Club Atletico Boca Juniors. Nel 2007 vince l'elezione a Sindaco di Buenos Aires, vincendo al secondo turno con il 60% dei voti.

Tony Renis

Partendo dalla fine degli anni cinquanta, quando si esibiva in coppia con Adriano Celentano, suo amico d'infanzia, nella imitazione rispettivamente di Dean Martin e Jerry Lewis, ai suoi primi 45 giri e all'ingresso nella casa discografica La Voce del Padrone, fino ai favolosi anni sessanta, iniziati con l'esordio, come cantautore, alla Sei Giorni di Milano e proseguiti con il debutto a San Remo nel 1960 e alla presentazione nel 1961 di "Quando quando quando". La canzone non vince al Festival, ma fa il giro del mondo e diventa il suo successo internazionale, inciso in centinaia di versioni da interpreti di varie nazionalità. Sarà proprio Dean Martin a lanciarla sul mercato statunitense. L'enorme successo commerciale ed artistico di "Quando quando quando" ripaga ampiamente Tony Renis della sconfitta di San Remo; sconfitta di cui si rifarà vincendo, quello stesso anno, in TV, la gara canora di Canzonissima e la successiva edizione del Festival di San Remo. Nel 1967 rinnova una serie di successi con la RCA, la sua nuova casa discografica: da "Quando dico che ti amo" a "Non dire mai goodbye"; da "Il posto mio" di San Remo 1968, a "Canzone blu", di San Remo 1970. Arriva poi il suo brano "Grande grande grande" che Mina trasformerà in uno dei più grandi successi della sua carriera. All'estero questa canzone verrà interpretata da Shirley Bassey e, dopo molti anni, da Céline Dion in duetto con Luciano Pavarotti. All'inizio degli anni settanta Tony si trasferisce negli Stati Uniti che era stata la terra dei i suoi bisnonni, che un secolo prima vi avevano trovato fortuna. Và prima a Nuova York e poi a Los Angeles. Conosce StevieWonder, Quincy Jones, Frank Sinatra.
Nel 1978, sull'onda della disco music, reincide, con un nuovo arrangiamento, il suo cavallo di battaglia "Quando quando quando". Nel frattempo, durante la sua permanenza negli Stati Uniti, si esibisce a Las Vegas come cantante, diventa agente e produttore musicale; scrive musica per pellicole, diventando uno degli italiani più famosi d'America: verrà soprannominato  "Mr. Quando Quando Quando". Frequenta artisti del calibro di Gregory Peck e Charlton Heston; conosce personalmente Ronald Reagan e sua moglie Nancy; scrive e produce canzoni per Barbra Streisand, Diana Ross, sviluppa una amicizia e un sodalizio di successo con Julio Iglesias e lancia Nikka Costa, bambina-prodigio, figlia del celebre direttore d'orchestra Don Costa, riuscendo a portarla al numero uno della classifica italiana.
Nel 1992 sposa a Milano Elettra Morini, stella del corpo di ballo della Scala. Nel febbraio 1999 vince il Globo d'oro per "The Prayer", dal cartone animato "La spada magica", cantata da Céline Dion e Andrea Bocelli. In occasione del 50° anniversario del Festival della Canzone italiana viene conferito a Tony Renis il "Premio Speciale alla Carriera - Sanremo 2000". Il riconoscimento ha come motivazione: "Per aver contribuito in maniera determinante a far conoscere la musica italiana nel mondo". Nel 2004 assume la direzione artistica di quella edizione del Festival di San Remo. Oggi Tony Renis può vantare di essere diventato, in Italia, uno dei maggiori produttori discografici di successo e un modello della creatività, dell'arte e della imprenditorialità italiana nel mondo.