Un parterre qualificato inaugura a Buenos Aires, nel grande salone al piano terra del palazzo S. Miguel, una bellissima e suggestiva costruzione liberty messa a disposizione dall'ing. Herndn Lombardi, uno dei maggiori imprenditori turistici italo-argentini, la settimana della Magna Grecia. C'č al completo, con il presidente Nino Foti, la delegazione dell'associazione internazionale Magna Grecia, ci sono due esponenti del governo italiano, i sottosegretari Danese e Loiero, ci sono gli ospiti illustri giunti dall'Italia, ci sono i rappresentanti della municipalitą di Buenos Aires e del parlamento argentino, ci sono qualificati esponenti della numerosa comunitą italiana d'Argentina.
C'č anche, in prima fila, un rappresentante colto del cinema e del teatro italiano, Leopoldo Trieste, attore di cinema, molto amato da Federico Fellini, e soprattutto autore di teatro, uomo di Magna Grecia (č nato in Calabria, a Reggio Calabria), che ad 82 anni non ha esitato ad attraversare l'Atlantico per tiare la sua testimonianza per questa prima volta della Magna Grecia nel continente sud-americano. Ed il tema proposto per questa settimana in Argentina č subito introdotto con i saluti dell'ambasciatore italiano a Buenos Aires Giovanni jannuzzi, del vice sindaco della cittą Enrique Oliuera, del presidente dell'associazione Nino Foti.
I temi dell'economia e della cultura si intrecciano negli interventi che, coordinati dal giornalista italiano Enzo Arcuri, qualificano questo primo appuntamento, quelli del sottosegretario ai trasporti Luca Danese, del presidente di Feditalia Luigi Pallaro, di due economisti, il ragioniere generale dello stato italiano Andrea Monorchio ed il prof. Vietor Uckmar, del presidente del Mediocredito Lombardo e della Cit Giuseppe Vimercati, del senatore argentino Villaverde, del commediografo italo-americano Mario Fratti, di Rafaela Cuppari presidente dell'associazione laureati italiani in Argentina, di Eugenio Sangregorio, presidente del movimento italo-argentino di partecipazione civica. Temi efficacemente riassunti nelle conclusioni del sottosegretario ai beni culturali Agazio Loiero.



