La Settimana della Magna Grecia a Buenos Aires



 

L’Associazione Internazionale Magna Grecia Onlus ha di nuovo attraversato l'Atlantico e questa volta è approdata nel continente sudamericano con il suo bagaglio di storia e con i suoi progetti per una più stretta cooperazione economica e culturale. Diceva Gino Gullace, acuto giornalista italiano vissuto negli USA, compianto fondatore negli anni 80 dell'associazione, che il sud della penisola italiana, ha rappresentato, per i coloni achei, avventuratisi in mare più di 2500 anni fa e diretti ad occidente, il sogno di una nuova vita, era l'America delle migliaia di emigranti che, molti secoli dopo, da queste stesse regioni si sono imbarcati diretti ancora più ad occidente. Una suggestiva similitudine che l'attuale presidente dell'associazione Nino Foti ripete ogni qualvolta deve spiegare il senso delle iniziative promosse per tenere vivo il legame delle nostre comunità all'estero con la madrepatria.

Quest' anno la Settimana della Magna Grecia che l'associazione promuove per legittimare il proprio ruolo sul fronte dei rapporti fra l'Italia e gli altri paesi del pianeta dov’è forte è la presenza italiana, si è svolta a Buenos Aires. E, così, l'Argentina ha potuto riscoprire la Magna Grecia, ripercorrendone i tratti più significativi della sua storia, rivalutandone i valori culturali, traendone nuovo stimolo per rafforzare i legami della grande comunità italiana con le proprie radici, facendone un momento di riflessione anche su temi più squisitamente economici.

Nelle iniziative dell'associazione, che ha le sue sedi a Roma e a New York, un dato costante è questo mix di cultura e di economia, nel senso che la riflessione culturale si intreccia e si coniuga con i temi più attuali dello sviluppo e della cooperazione. In giro per mondo (le precedenti settimane della Magna Grecia si sono svolte a New York ed a Toronto) l'associazione ripropone i valori della cultura magnogreca che sono all’origine della civiltà occidentale. Ma non si limita a promuovere la diffusione culturale, sollecita autorità di governo, esponenti delle autonomie locali, alti esponenti della pubblica amministrazione, studiosi ed esperti di varia estrazione, uomini della produzione e della società civile a discutere, a confrontarsi, a rinsaldare i legami di collaborazione.

Era accaduto a New York ed a Toronto, è accaduto a Buenos Aires. Qui la Magna Grecia, con tutto il suo prezioso patrimonio culturale, è entrata nei palazzi della politica argentina, la Casa Rosada, sede della Presidenza della Repubblica e del governo, il parlamento, i palazzi del governatore della città e della provincia di Buenos Aires, e soprattutto si è riproposta alla comunità italiana che rappresenta oltre il 50 per cento della popolazione argentina, una percentuale, che, ha ricordato il console generale di Buenos Aires Meloni, aumenta anno dopo anno. La Magna Grecia, come ha sottolineato l'ambasciatore italiano a Buenos Aires Jannuzzi, non solo ha rivendicato ancora una volta il grande merito di avere tenuto a battesimo la civiltà occidentale, ma ha anche ricordato ai molti italiani, che da oltre un secolo popolano il grande paese sudamericano e che in larga parte provengono dai territori in cui la civiltà della Magna Grecia si è sviluppata, che al di qua dell'Atlantico c'è un paese amico, fortemente interessato a rinsaldare i vincoli culturali e di cooperazione economica, che vuole dialogare, capire, collaborare. Ed a testimonianza di questo grande interesse dell'Italia e più in particolare delle regioni della Magna Grecia, che occupano metà del territorio italiano, è giunta a Buenos Aires, ospite dell'associazione, una delegazione ad alto livello, guidata dal presidente dell' associazione Nino Foti.

C'erano due Sottosegretari di Stato, quello ai trasporti Luca Danese molto interessato all'attività del consorzio, che gestisce 33 aeroporti argentini e di cui è socio di maggioranza l'italiana SEA, ed ad intensificare i collegamenti aerei con l'Italia, e quello ai beni e alle attività culturali Agazio Loiero che ha annunciato un intenso programma del suo ministero per scambi culturali fra i due paesi. Dall'Italia sono giunti ancora il ragioniere Generale dello stato Andrea Monorchio che ha parlato della grande sfida dell' euro in rapporto anche al Mercosur, il mercato comune dell'America del Sud e che ha avuto un interessante scambio di opinioni con l'economista argentino Domingo Cavallo, l'autore della ripresa economica del suo paese; il prof Victor Uckmar dell'Università di Genova, economista molto noto anche in Argentina; il direttore generale della Confagricoltura Arcangelo Mafrici che fra l'altro ha sottolineato l'esigenza delle grandi alleanze per aree omogenee per sviluppare i rapporti commerciali; il responsabile delle relazioni internazionali della confcommercio Luigi Troiani; ed il presidente della Confartigianato Ivano Spalanzani che ha raccontato l'esperienza degli artigiani e della piccola impresa italiani offrendo spunti di riflessione e prospettive di lavoro per gli stessi italiani d'Argentina.

Spalanzani ha anche visitato diverse aziende artigiane di Buenos Aires, ritrovando, come ha ammesso, molti elementi comuni con la realtà del Mezzogiorno d'Italia: la difficoltà di accedere ai finanziamenti credi tizi per l'alto costo del denaro, l'inesistenza dell'associazionismo e dello strumento cooperativo anche ai fini della commercializzazione dei prodotti, la mancanza di tutele, il freno alle esportazioni per effetto della parità di cambio del pesos, la moneta argentina, con il dollaro statunitense. Dall'Italia sono anche giunti i rappresentanti di diverse amministrazioni provinciali meridionali che hanno confermato la grande attenzione degli enti locali italiani alla complessa questione dei rapporti con le comunità regionali insediatesi nei diversi continenti e più specificatamente in Argentina; il presidente del nuovo ente per l'aviazione civile Alfredo Roma, che ha illustrato quanto si sta facendo in Italia per adeguare il sistema aereo alle nuove esigenze del traffico e del mercato; il presidente della CIT Giuseppe Vimercati che è anche residente del Mediocredito Lombardo e che ha anticipato i programmi di rilancio della Compagnia Italiana Turismo; l'ing. Antonino Albanese, presidente della Trainet una società del gruppo Telecom impegnata in Argentina in un programma di formazione a distanza, anche universitaria, in collaborazione con le università argentine.

Di rilievo la partecipazione argentina agli appuntamenti della settimana della Magna Grecia. Il governo è stato rappresentato dal Ministro per il turismo Francisco Mayorga, che ha molto apprezzato l'iniziativa dell'associazione Magna Grecia; sono intervenuti esponenti del parlamento argentino, del governo della provincia di Buenos Aires e della municipalità della capitale federale nonchè rappresentanti delle categorie produttive. Da parte argentina è stato ampiamente riconosciuto il contributo determinante degli italiani per lo sviluppo del paese ed è stato mostrato grande interesse alle analisi ed alle proposte formulate negli incontri che si sono succeduti nel corso della settimana. E' stato anche accolto con interesse il progetto "Ritorno", proposto dall'Associazione Internazionale Magna Grecia ed illustrato a Buenos Aires da Giorgio Cuminatto, per intensificare i flussi turistici delle comunità italiane d'Argentina verso le regioni d'origine che sono poi quelle meridionali, dell'area cioè della Magna Grecia.

Un progetto apprezzato dal presidente della CIT Giuseppe Vimercati, che ha suscitato l'interesse dei maggior tour operators argentini, delle Aerolineas Argentinas e della stessa Air Europe, il cui presidente Lupo Rattazzi, presente a Buenos Aires, ha annunciato l'attivazione dal primo maggio di nuovi collegamenti diretti con Milano da cinque scali del sud d'Italia, Palermo, Catania, Napoli, Bari e Larnetia Terme ed ha anche ufficializzato la richiesta per un volo diretto Milano- Buenos Aires. Dunque anche questa settimana di Buenos Aires, come era già successo a New York ed a Toronto, si chiude con un bilancio largamente positivo, segnato anche dalla festosa cerimonia svoltasi all'Ambasciata Italiana per la consegna dei premi Magna Grecia (pregevoli targhe realizzate dall'orafo di Crotone Gerardo Sacco), al ministro Mayorga e al regista Giuseppe Tornatore. Altri premi sono stati assegnati alla stilista argentina di origine calabrese Eisa Serrano, all'imprenditore turistico italo-argentino Hernàn Lombardi, al presidente della federazione delle associazioni fra gli italiani d'Argentina nonché imprenditore agricolo Luis Pallaro.

A Buenos Aires sono state dette e fatte cose importanti. Si tratta adesso di mettere a frutto quanto è stato seminato. L’associazione Magna Grecia ha fatto la sua parte, continuerà a farla, ma altri livelli di responsabilità devono impegnarsi sulla strada che è stata tracciata. Per dare concretezza all'intreccio fra cultura ed economia, per riempire di contenuti questo ponte ideale fra la Magna Grecia ed i grandi paesi d'oltre Atlantico.

di Enzo Arcuri