Poche parole per dichiarare ufficialmente aperta la Settimana internazionale della Magna Grecia. Fra pochi minuti ci sarà un messaggio del Ministro Tremaglia che noi avremmo voluto avere qui con noi ma mi ha comunicato che vuole mantenere l'impegno verso gli italiani in tutto il mondo. Tornerà fra di loro dopo che la legge ordinaria per il voto degli italiani all'estero, all'esame del Parlamento Italiano a seguito della riforma costituzionale, venga approvata almeno da uno dei due rami del Parlamento. Do, comunque, a tutti il benvenuto dell'associazione e della sua delegazione.
di Nino Foti
Presidente Associazione Internazionale Magna Grecia
È cosa molto gradita per me dare il benvenuto più cor¬diale ai tutti i membri della delegazione della Magna Grecia. Questa è una iniziativa molto opportuna e degna del più ampio apprezzamento perché da un lato privilegia una numerosissima e qualificata comunità italiana e di origine italiana, dove la componente delle regioni meridionali è nell'insieme prevalente e perché dall'altro lato si inserisce perfettamente in un quadro di rinnovata sensibilità e concreta attenzione fatta anche di sentimenti di profonda riconoscenza dell'Italia nei confronti dei nostri connazionali che, mossi spesso da ineludibili esigenze di vita, hanno portato per il mondo ed hanno tenuto alto il buon nome del nostro Paese. I nostri connazionali hanno riversato un patrimonio mil¬lenario di saggezza, di umanità, di laboriosità, di senso della famiglia nei paesi dove sono stati accolti fecon¬dando con il loro apporto non soltanto l'economia ma anche la società nella sua dimensione più intima che è quella dei valori, della cultura, e della visione della vita. L'iniziativa dell'Associazione Magna Grecia, al di là del suo lodevolissimo intento di riavvicinare le comunità all'estero alle terre di origine facendone riscoprire il retaggio antico, è in fondo una iniziativa di omaggio a tutta la nostra collettività in Venezuela ed è un omaggio al Venezuela, paese di generosa nobile ospitalità dove moltissimi connazionali hanno trovato la possibilità di esprimere, affermare la loro creatività e la loro capacità imprenditoriale in un contesto di com-pleta integrazione. I membri della delegazione nei giorni di soggiorno in Venezuela avranno modo di ren¬dersi conto che il Venezuela non è soltanto un paese, una terra dai bellissimi angoli naturali, non è solo un paese di grande importanza petrolifera ma anche un paese ricco di opportunità proiettato, sia pure in mezzo alle difficoltà presenti, nel futuro. Come per il passato anche per il futuro, per la costruzione del futuro vedrà la comunità italiana e italo venezuelana svolgere un ruolo determinante, una comunità che è pienamente inserita, che ha un atteggiamento di piena lealtà nei confronti di questo paese che ha dato nuova speranza e nuovo orgoglio ai nostri connazionali anche se essi hanno sempre il cuore rivolto all'Italia, da cui hanno tratto la propria identità. Desidero per¬tanto rivolgere al presidente dell'Associazione, agli onorevoli membri del governo ed a tutti i membri della delegazione il ringraziamento più sentito per l'onore che ci hanno fatto e rivolgo l'augurio di successo in questa settimana di lavori. Grazie.
di Adriano Benedetti
Ambasciatore italiano in Venezuela
Per noi è veramente un grande piacere avere questa visita di tutte queste personalità italiane qui a Caracas, qui in Venezuela perché è una indicazione dell'impor¬tanza che gli italiani che sono all'estero, in questo caso gli italiani che vivono in Venezuela, rivestono per l'Italia. lo sono stato l'anno scorso a Roma per la conferenza degli italiani nel mondo e ho avvertito un forte senti¬mento di italianità che certe volte si dimentica quando si è fuori dall'Italia. Devo dire che lo stesso sentimento avverto questa mattina, in questa prima giornata della Settimana della Magna Grecia. Sono veramente con¬tento di incontrarvi qui a Caracas, in Venezuela.
di Giuseppe Giannetto Pace
Rettore de la Universidad Centrai de Venezuela.
Ritengo fondamentale questo incontro e ne sono grato all'associazione Magna Grecia. La nostra comunità è composta in larga parte di italiani di seconda gener¬azione, una risorsa, si dice, per l'Italia, ma una comu¬nità che ha bisogno dell'Italia. Insieme dobbiamo migliorare la qualità della vita. Altrimenti può accadere che almeno 20 o 30 milioni dei 60 milioni di italiani che vivono all'estero possano chiedere di rientrare in Italia e sarà un problema serio. La nostra comunità oggi vive un processo di forte evoluzione proprio perché la sec¬onda generazione ha un ottica diversa, sta giocando più che altro ad inserirsi nel proprio paese, a chiedere e a domandare quello che è il suo diritto di essere pro¬tagonista in un paese come il Venezuela, dopo che i nostri genitori hanno lavorato tanto per tanti anni ed hanno fatto tanti sacrifici. Allora ritengo che se cam¬mineremo insieme, ne trarremo beneficio noi qui in Venezuela e ne trarrà beneficio anche l'Italia. Ho ascoltato la preoccupazione dei presidente Foti a proposito del voto degli italiani all'estero. Non so se questo voto comporterà dei rischio, dico soltanto che noi in Venezuela questo rischio vogliamo correrlo.
di Francesco Castiglione,
Presidente della Federazione delle Associazioni italo - venezuelane



