Soltanto poche parole per una confessione molto personale che vi devo esternare. Questa mattina per la prima volta, ascoltando, davanti a questo splendido edificio del Centro Italiano Venezuelano di Caracas che ci ospita, l'inno di Mameli mi sono profondamente commosso. Avanti a me avevo questi ragazzi della banda della scuola Bolivar e Garibaldi di Caracas, con le loro uniforme rosse, che suonavano l'inno italiano. Proprio davanti a me c'era una ragazzina di colore, il segno della multietnicità, della società multiculturale che convive in questo straordinario paese, suonava con gli altri suoi coetanei le note del nostro inno, un'esecuzione anche per questo assai suggestiva. Credo che la stessa mia sensazione l'abbiamo avuta tutti gli altri amici della delegazione italiana presente in questi giorni qui a Caracas per la quinta Settimana della Magna Grecia.
Ieri abbiamo parlato di temi istituzionali, oggi affrontiamo temi più concreti, temi economici, di cooperazione economica, perché la Settimana della Magna Grecia cammina su queste due strade parallele: da un lato la diffusione dei valori della cultura italiana, a partire dalla Magna Grecia, dall'altro lato temi fondamentali che riguardano soprattutto le comunità di origine italiana che vivono all'estero, i temi, appunto, della cooperazione economica. Soltanto da poco tempo l'Italia ha scoperto questa grande risorsa, quella che noi giornalisti chiamiamo l'altra Italia, i 60.000.000 di italiani che vivono all'estero. Oggi finalmente l'Italia si è resa conto che è una risorsa seriamente importante, che deve non soltanto assistere ma con la quale deve anche confrontarsi e possibilmente cooperare. Quindi diamo inizio con questi nostri lavori con la direttrice dell'ICE di Caracas, che soltanto da pochi mesi ha un nuovo presidente il prof. Quintiori anche lui uomo di Magna Grecia perché ha origini calabresi.
di Enzo Arcuri
Giornalista, coordinatore del dibattito
Ieri abbiamo parlato di temi istituzionali, oggi affrontiamo temi più concreti, temi economici, di cooperazione economica, perché la Settimana della Magna Grecia cammina su queste due strade parallele: da un lato la diffusione dei valori della cultura italiana, a partire dalla Magna Grecia, dall'altro lato temi fondamentali che riguardano soprattutto le comunità di origine italiana che vivono all'estero, i temi, appunto, della cooperazione economica. Soltanto da poco tempo l'Italia ha scoperto questa grande risorsa, quella che noi giornalisti chiamiamo l'altra Italia, i 60.000.000 di italiani che vivono all'estero. Oggi finalmente l'Italia si è resa conto che è una risorsa seriamente importante, che deve non soltanto assistere ma con la quale deve anche confrontarsi e possibilmente cooperare. Quindi diamo inizio con questi nostri lavori con la direttrice dell'ICE di Caracas, che soltanto da pochi mesi ha un nuovo presidente il prof. Quintiori anche lui uomo di Magna Grecia perché ha origini calabresi.
di Enzo Arcuri
Giornalista, coordinatore del dibattito
La comunità italiana qui in Venezuela ha rappresentato e rappresenta una base importantissima per tutto il nostro lavoro di rapporti commerciali. L'immigrazione italiana, sebbene non sia stata la prima ad arrivare qui in Venezuela, ha rivestito un ruolo fondamentale nelle relazioni economiche tra i paesi. E questo perché la comunità italiana si è integrata a livello economico e sociale con il tessuto presente determinando quindi un influenza sul modo di vedere all'italiana e quindi un influenza sulla gastronomia, sull'arte, sulla moda, sulla letteratura, sul disegno dei gioielli, sulle costruzioni. Questo fa sì che il nostro lavoro, quello cioè di promuovere il sistema Italia, di promuovere il prodotto Made in Italy, viene aiutato, coadiuvato, supportato dalla nostra comunità. L'Italia è presente sia con i grandi gruppi che con le piccole e medie aziende. Cioè l'Italia è presente nel paese non solo con l'immagine, ma è presente anche nel vivere quotidiano cori i prodotti.
L'Italia, fino a tutto l'anno 2000, è stato il quarto fornitore assoluto dei Venezuela in termine di export di beni prodotti e il primo fornitore tra i paesi europei. Il Venezuela è diventato anch'esso un fornitore dell'Italia, nel senso che per la prima volta, dopo tanti anni, l'Italia risulta tra i primi dieci paesi clienti del Venezuela, precisamente al quinto posto. II prodotto italiano entra, dunque. in Venezuela così come quello venezuelano entra in Italia. Il 55% delle nostre esportazioni è rappresentato ovviamente da macchi¬nari, macchine e strumenti per l'industria manifatturiera. In questi ultimi anni si sta verificando un aumento delle esportazioni anche dei beni di consumo, così come la maggior parte delle esportazioni venezuelane in Italia è rappresentato da idrocarburi, anche se dati interessanti riguardano l'export di beni diversi alimentari e bevande, per esempio. Devo aggiungere che l'Istituto Italiano per il Commercio con l'estero esiste in Venezuela da 35 anni, ogni anno assistiamo moltissimi operatori venezuelani, nei primi mesi del 2001 sono stati assistiti 637 imprenditori venezuelani, e sono stati dati servizi a ben 150 aziende italiane.
di Augusta Smargiassi
Direttrice dell'Istituto Italiano per il Commercio Estero di Caracas
L'Italia, fino a tutto l'anno 2000, è stato il quarto fornitore assoluto dei Venezuela in termine di export di beni prodotti e il primo fornitore tra i paesi europei. Il Venezuela è diventato anch'esso un fornitore dell'Italia, nel senso che per la prima volta, dopo tanti anni, l'Italia risulta tra i primi dieci paesi clienti del Venezuela, precisamente al quinto posto. II prodotto italiano entra, dunque. in Venezuela così come quello venezuelano entra in Italia. Il 55% delle nostre esportazioni è rappresentato ovviamente da macchi¬nari, macchine e strumenti per l'industria manifatturiera. In questi ultimi anni si sta verificando un aumento delle esportazioni anche dei beni di consumo, così come la maggior parte delle esportazioni venezuelane in Italia è rappresentato da idrocarburi, anche se dati interessanti riguardano l'export di beni diversi alimentari e bevande, per esempio. Devo aggiungere che l'Istituto Italiano per il Commercio con l'estero esiste in Venezuela da 35 anni, ogni anno assistiamo moltissimi operatori venezuelani, nei primi mesi del 2001 sono stati assistiti 637 imprenditori venezuelani, e sono stati dati servizi a ben 150 aziende italiane.
di Augusta Smargiassi
Direttrice dell'Istituto Italiano per il Commercio Estero di Caracas



