Io ho assistito alla strage dell'1 1 Settembre praticamente dalla terrazza della mia casa nel cuore di Manatthan. È stato ricordato che il 30% delle vittime sono italo americane, 300 pompieri sono morti ed un terzo erano italo americane, il fatto che nei due edifici ci fossero 4.000 persone ed il 30% fossero italo americane, dimostra come gli italo americani si siano affermati perché in quel palazzo lavoravano specialisti nel campo dei computer, scienziati, banchieri. E' interessante sottolineare questo dato di cui la stampa non parla mai. Così come è interessante ricostruire l'evoluzione delle generazioni italiane. La prima generazione era modestissima, i nostri nonni lavoravano 12 ore al giorno, hanno completato la piccola scuola e hanno voluto che i figli completassero la high school, il liceo. Quindi la seconda generazione era fatta di ragionieri, professori, geometri i quali hanno spinto i figli a prendersi la laurea. Oggi praticamente abbiamo deputati, senatori, professori Mi ha fatto un enorme piacere sentire le parole di Marisa Bafile, erano incisive, precise, chiare e sagge. I media sono nelle mani di poche persone, ci stanno ingannando, ci stanno facendo il lavaggio del cervello. Dalla lettura della stampa sembra che il 90% degli americani siano assetati di massacro.
Non è vero. lo sono un uomo di teatro, un autore di teatro, ma ho anche insegnato italiano. Qui è stato detto che l'italiano sta morendo, Beh non è completamente vero. Negli Stati Uniti c'è un istituto, Calandra, che ha fatto assumere molti professori di italiano. Una delle mie più grandi soddisfazione è stata quella di spiegare cosa significa Magna Grecia ai giovani figli della Sicila e della Calabria. All'università venivano dei giovani, qualcuno faceva finta di non sapere le proprie origini perché quasi quasi si vergognava di essere siciliano o calabrese. Quando io spiegavo la bellezza della Magna Grecia, la cultura greca che conquistò la Sicilia e la Calabria, nasceva negli occhi di questi giovani l'orgoglio di provenire da una razza che era impregnata di cultura greca, romana, di bellezza. Ora io sono ottimista perché ho speranza, le cose le vedo in modo positivo. Quello che trovo negativo nelle comunità italo americane è la scarsa collaborazione tra italiani. Cioè molti che hanno avuto successo, sono riluttanti a aiutare il vicino, cosa che invece fanno altri popoli. L'unica spiegazione che sono riuscito a darmi è che gli italiani non danno mai niente perché adorano i nipotini e quindi vogliono lasciare tutti ai nipotini.
di Mario Fratti
Vice Presidente dell'Associazione Internazionale Magna Grecia
Non è vero. lo sono un uomo di teatro, un autore di teatro, ma ho anche insegnato italiano. Qui è stato detto che l'italiano sta morendo, Beh non è completamente vero. Negli Stati Uniti c'è un istituto, Calandra, che ha fatto assumere molti professori di italiano. Una delle mie più grandi soddisfazione è stata quella di spiegare cosa significa Magna Grecia ai giovani figli della Sicila e della Calabria. All'università venivano dei giovani, qualcuno faceva finta di non sapere le proprie origini perché quasi quasi si vergognava di essere siciliano o calabrese. Quando io spiegavo la bellezza della Magna Grecia, la cultura greca che conquistò la Sicilia e la Calabria, nasceva negli occhi di questi giovani l'orgoglio di provenire da una razza che era impregnata di cultura greca, romana, di bellezza. Ora io sono ottimista perché ho speranza, le cose le vedo in modo positivo. Quello che trovo negativo nelle comunità italo americane è la scarsa collaborazione tra italiani. Cioè molti che hanno avuto successo, sono riluttanti a aiutare il vicino, cosa che invece fanno altri popoli. L'unica spiegazione che sono riuscito a darmi è che gli italiani non danno mai niente perché adorano i nipotini e quindi vogliono lasciare tutti ai nipotini.
di Mario Fratti
Vice Presidente dell'Associazione Internazionale Magna Grecia
Voglio parlare de Istituto Venezolano di Investigaciones Cientifica, il più grande di scienza e tecnologia del Paese. La missione fondamentale di questo istituto è la ricerca di nuove tecnologie, la formazione di ricercatori attraverso il dottorato, lo svolgimento di corsi speciali. Svolgiamo anche servizio di consulenza, per esempio abbiamo dato il nostro contributo nel controllo delle buste d'antrace, con prove di laboratorio per verificare se è un falso allarme oppure no. Naturalmente il nostro lavoro spazia nel campo delle industrie chimiche, del nucleare, dell'aviazione, per il controllo delle radiazioni delle macchine impiegate in medicina. Il nostro compito fondamentale rimane comunque quello della formazione. Il contributo degli italiani alla nostra attività è molto importante, voglio dire che la cultura italiana ha contribuito molto allo sviluppo della tecnologia e della ricerca universitaria.
di Egidio Romano Roselli
Direttore de Instituto Venezolano de Investigaciones Cientifica
di Egidio Romano Roselli
Direttore de Instituto Venezolano de Investigaciones Cientifica



