Alti rappresentanti dell’INPS per la prima volta tra le comunità italiane all’estero
Nel pomeriggio di martedì 17 ottobre si è svolto il seminario sulla previdenza sociale. Il moderatore Enzo Arcuri rileva come per la prima volta i massimi dirigenti dell'INPS siano presenti all'estero - ieri ha parlato il Presidente Massimo Paci, oggi è la volta del direttore generale Fabio Trizzino -, a significare l'attenzione che l'Istituto intende dedicare alle comunità italiane all'estero, in particolare a quella brasiliana. Interviene quindi Trizzino il quale evidenzia come in Italia l'Isrituto amministri 22 milioni di soggetti assicurati, corrisponda 16,5 milioni di pensioni a 13.5 milioni di beneficiari (alcuni ne godono più di una), manovri una massa finanziaria di oltre 650.000 miliardi (tra entrate e uscite: si tratta del secondo bilancio italiano, subito dopo quello dell'intero stato italiano). Riferendosi alle attese della comunità italiana in Brasile riferite alla Convenzione bilaterale del 1960 e agli atti amministrativi che le fanno da corollario, ammette che l'operatività di alcune sedi meridionali, in particolare calabresi, è carente. Trizzino conferma però che è in atto un ricambio dei dirigenti locali e che è stato nominato un manager molto capace, responsabile per tutta la Calabria, sul quale conta molto per una decisa inversione di tendenza, auspicando che nel prossimo incontro in Brasile, nel 2001, gliene si darà atto.
E' anche conscio che in questa fase il potere d'acquisto delle pensioni corrisposte agli italiani in Brasile si è molto deteriorato a causa della sopravvalutazione del dollaro USA rispetto alla lira e al real brasiliano (si tratta di una delle periodiche oscillazioni ineliminabili, non esistendo un'unica moneta mondiale), e rappresenterà ai massimi vertici dell'INPDAI - anche se l'INPS non è direttamente interessato – le difficoltà che incontrano in Brasile i dirigenti dell'industria italiana pensionati a fruire dell'assistenza medica; spera che la prossima Legge Finanziaria destini risorse che possano essere impiegate per elevare le pensioni minime, e confida che molto presto entri in vigore la nuova Convenzione bilaterale, già approvata dai Governi e dai Parlamenti, essendo in via di soluzione le questioni tra i due Ministeri della Sanità relative al rimborso delle spese sostenute dall'Italia per l'assistenza medica fornita ai cittadini brasiliani in Italia. Interviene quindi la coordinatrice dei corsi di statistica dell'Università Statale di Rio-UER] Narcisa dos Santos la quale affronta alcuni aspetti teorici delle riforme che si stanno attuando nel mondo in campo previdenziale. Dopo la Seconda Guerra Mondiale il "Rapporto Beveridge" inglese costituì la base di un modello di previdenza sociale che, fondamentalmente, si impiantò in Europa. Oggi le condizioni economiche e demografiche sono cambiate e il sistema deve essere cambiato. Però la globalizzazione, che impone una soluzione valida per tutti i Paesi, è difficile da applicare nel campo previdenziale. Partecipando a un recente congresso internazionale svoltosi in Finlandia si è resa conto che esiste una preoccupazione profonda nei confronti di un modello di globalizzazione senza responsabilità sociale, basata sull'esclusione piuttosto che sulla coesione sociale e la vittoria contro la povertà, mentre i modelli di privatizzazione in atto non stanno dando i riultati attesi dalla Banca Mondiale e dal Fondo Monetario Internazionale.
Rispondendo ad alcune segnalazioni d'inefficienza dell'Istituto formulate dai rappresentanti dei Patronati di Rio INCA/CGIL Andrea Lanzi e INAS/CISL Rita Martire e dalla coordinatrice INAS/CISL di S. Paolo Natalina Berto - che penalizzano l'attività dei Patronati - Trizzino ha affermato che molti disguidi e ritardi dipendono dal fatto che le comunicazioni tra Patronati e INPS avvengano ancora tramite documenti cartacei, oggi ormai superati: per aumentare l'efficienza del sistema l'INPS, da quest'anno, sta utilizzando una nuova applicazione informatica che consente agli assicurati di alcune province (il prossimo anno il sistema sarà nazionale) d'accedere via Internet alla banca-dati generale e visualizzare la storia della propria posizione contributiva, simulando anche il calcolo virtuale della pensione. Trizzino ha affermato che al ritorno in Italia farà studiare la possibilità d'accesso alla banca-dati anche dal Brasile, che sarà così il primo Paese ad utilizzarla. Relativamente alle preoccupazioni manifestate da Narcisa dos Santos, Trizzino si dice convintissimo - dopo 45 anni di lavoro nella previdenza italiana - che il pilastro del sistema pensionistico deve rimanere pubblico ed essere in grado d'assicurare una garanzia di base significativa a tutti, mentre i processi di privatizzazione spinta seguono altre logiche, non quella della fratellanza, della mutualità, della tutela dei più poveri e sfavoriti.
E' auspicabile comunque che accanto al sistema pubblico si sviluppi anche una previdenza complementare aperta al privato, che è senza dubbio un investitore più oculato e capace di quello pubblico. LINPS vuole giocare un ruolo attivo nella gestione dei fondi pensione, non nella parte finanziaria, ma in quella della riscossione a basso prezzo dei contributi, la tenuta dei conti assicurativi, la liquidazione delle prestazioni quando è maturato il diritto, confidando che l'investimento delle risorse finanziarie porti a un rendimento aggiuntivo significativo per le nuove generazioni. Il seminario è stato concluso dal direttore-presidente dell'INSS brasiliano Crésio de Maros Rolim il quale - convinto che le richieste dei pensionati debbano essere soddisfatte nel modo più sollecito possibile - ha manifestato la piena disponibilità a far dialogare via Internet il sistema della previdenza brasiliana - completamente informatizzato - con quello italiano, dichiarandosi altresì pronto a risolvere casi specifici pendenti con l'Italia, così come egli fece recandosi in Italia presso l'INPS tre anni addietro.
Nel pomeriggio di martedì 17 ottobre si è svolto il seminario sulla previdenza sociale. Il moderatore Enzo Arcuri rileva come per la prima volta i massimi dirigenti dell'INPS siano presenti all'estero - ieri ha parlato il Presidente Massimo Paci, oggi è la volta del direttore generale Fabio Trizzino -, a significare l'attenzione che l'Istituto intende dedicare alle comunità italiane all'estero, in particolare a quella brasiliana. Interviene quindi Trizzino il quale evidenzia come in Italia l'Isrituto amministri 22 milioni di soggetti assicurati, corrisponda 16,5 milioni di pensioni a 13.5 milioni di beneficiari (alcuni ne godono più di una), manovri una massa finanziaria di oltre 650.000 miliardi (tra entrate e uscite: si tratta del secondo bilancio italiano, subito dopo quello dell'intero stato italiano). Riferendosi alle attese della comunità italiana in Brasile riferite alla Convenzione bilaterale del 1960 e agli atti amministrativi che le fanno da corollario, ammette che l'operatività di alcune sedi meridionali, in particolare calabresi, è carente. Trizzino conferma però che è in atto un ricambio dei dirigenti locali e che è stato nominato un manager molto capace, responsabile per tutta la Calabria, sul quale conta molto per una decisa inversione di tendenza, auspicando che nel prossimo incontro in Brasile, nel 2001, gliene si darà atto.
E' anche conscio che in questa fase il potere d'acquisto delle pensioni corrisposte agli italiani in Brasile si è molto deteriorato a causa della sopravvalutazione del dollaro USA rispetto alla lira e al real brasiliano (si tratta di una delle periodiche oscillazioni ineliminabili, non esistendo un'unica moneta mondiale), e rappresenterà ai massimi vertici dell'INPDAI - anche se l'INPS non è direttamente interessato – le difficoltà che incontrano in Brasile i dirigenti dell'industria italiana pensionati a fruire dell'assistenza medica; spera che la prossima Legge Finanziaria destini risorse che possano essere impiegate per elevare le pensioni minime, e confida che molto presto entri in vigore la nuova Convenzione bilaterale, già approvata dai Governi e dai Parlamenti, essendo in via di soluzione le questioni tra i due Ministeri della Sanità relative al rimborso delle spese sostenute dall'Italia per l'assistenza medica fornita ai cittadini brasiliani in Italia. Interviene quindi la coordinatrice dei corsi di statistica dell'Università Statale di Rio-UER] Narcisa dos Santos la quale affronta alcuni aspetti teorici delle riforme che si stanno attuando nel mondo in campo previdenziale. Dopo la Seconda Guerra Mondiale il "Rapporto Beveridge" inglese costituì la base di un modello di previdenza sociale che, fondamentalmente, si impiantò in Europa. Oggi le condizioni economiche e demografiche sono cambiate e il sistema deve essere cambiato. Però la globalizzazione, che impone una soluzione valida per tutti i Paesi, è difficile da applicare nel campo previdenziale. Partecipando a un recente congresso internazionale svoltosi in Finlandia si è resa conto che esiste una preoccupazione profonda nei confronti di un modello di globalizzazione senza responsabilità sociale, basata sull'esclusione piuttosto che sulla coesione sociale e la vittoria contro la povertà, mentre i modelli di privatizzazione in atto non stanno dando i riultati attesi dalla Banca Mondiale e dal Fondo Monetario Internazionale.
Rispondendo ad alcune segnalazioni d'inefficienza dell'Istituto formulate dai rappresentanti dei Patronati di Rio INCA/CGIL Andrea Lanzi e INAS/CISL Rita Martire e dalla coordinatrice INAS/CISL di S. Paolo Natalina Berto - che penalizzano l'attività dei Patronati - Trizzino ha affermato che molti disguidi e ritardi dipendono dal fatto che le comunicazioni tra Patronati e INPS avvengano ancora tramite documenti cartacei, oggi ormai superati: per aumentare l'efficienza del sistema l'INPS, da quest'anno, sta utilizzando una nuova applicazione informatica che consente agli assicurati di alcune province (il prossimo anno il sistema sarà nazionale) d'accedere via Internet alla banca-dati generale e visualizzare la storia della propria posizione contributiva, simulando anche il calcolo virtuale della pensione. Trizzino ha affermato che al ritorno in Italia farà studiare la possibilità d'accesso alla banca-dati anche dal Brasile, che sarà così il primo Paese ad utilizzarla. Relativamente alle preoccupazioni manifestate da Narcisa dos Santos, Trizzino si dice convintissimo - dopo 45 anni di lavoro nella previdenza italiana - che il pilastro del sistema pensionistico deve rimanere pubblico ed essere in grado d'assicurare una garanzia di base significativa a tutti, mentre i processi di privatizzazione spinta seguono altre logiche, non quella della fratellanza, della mutualità, della tutela dei più poveri e sfavoriti.
E' auspicabile comunque che accanto al sistema pubblico si sviluppi anche una previdenza complementare aperta al privato, che è senza dubbio un investitore più oculato e capace di quello pubblico. LINPS vuole giocare un ruolo attivo nella gestione dei fondi pensione, non nella parte finanziaria, ma in quella della riscossione a basso prezzo dei contributi, la tenuta dei conti assicurativi, la liquidazione delle prestazioni quando è maturato il diritto, confidando che l'investimento delle risorse finanziarie porti a un rendimento aggiuntivo significativo per le nuove generazioni. Il seminario è stato concluso dal direttore-presidente dell'INSS brasiliano Crésio de Maros Rolim il quale - convinto che le richieste dei pensionati debbano essere soddisfatte nel modo più sollecito possibile - ha manifestato la piena disponibilità a far dialogare via Internet il sistema della previdenza brasiliana - completamente informatizzato - con quello italiano, dichiarandosi altresì pronto a risolvere casi specifici pendenti con l'Italia, così come egli fece recandosi in Italia presso l'INPS tre anni addietro.



