Nine un italiano a Broadway


Ritorna in scena a New York il musical scritto da Mario Fratti.
Ispirato a 8 ½ di Fellini, con Antonio Banderas protagonista, fa il tutto esaurito di pubblico e vince due “Tony Awards”, gli oscar del teatro.

A Broadway è di scena l'idea italiana del tipico maschio. E' Guido Contini, il protagonista di Nine. Un regista egocentrico, infantile, ossessionato dalle donne e sull'orlo di una crisi di nervi perché ha perso l'ispirazione e non riesce a scrivere il copione del suo nuovo film. Lo interpreta Banderas. E stupisce il beli' Antonio. Perché è bravissimo. Recita, canta, balla, con bravura ed umiltà, facendo dimenticare che è una star internazionale al suo debutto sul palcoscenico. Un impegno fisico e mentale notevole. Otto spettacoli a settimana, riposo il lunedì, ma due rappresentazioni il mercoledì e il sabato, un pubblico di 1500 persone che tutte le sere si aspettano il massimo. Intorno a lui sedici donne tutte brave e affascinanti. Spiccano Jane Krakowsky, Mary Stuart Masterson, Laura Benanti e Chita Rivera, impareggiabile interprete e coinvolgente ballerina nel tango finale con Banderas. Mario Fratti, che abbiamo intervistato per telefono, è molto soddisfatto di come stanno andando le cose.

Il "suo" musical, va forte. Piace alla gente, ai giornali, alla critica. Come nel 1982. Fratti, ci racconta che, arriva a New York nel 1963. A metà degli anni '70, innamorato del lavoro di Fellini, scrive un dramma basato sulla sua vita, "Sei donne appassionate". Il regista di Chorus Une, Ed Keblan, gli consiglia di farne un musical e gli presenta Maury Yeston, un giovane compositore molto bravo. Ma è l'incontro con il regista Tommy Tune a segnare la svolta per il musical di Fratti. Arriva la produzione, i soldi e il compromesso con Artur Koplit, un autore molto conosciuto in America, che coadiuva il lavoro di Fratti nelle ultime settimane, in quanto gli americani non credono che un autore italiano possa farcela da solo a Broadway. Siamo nel 1982. I protagonisti di allora sono, Raoul Julia e Ulian Montevecchi e il musical è un grande successo. Vince diversi "Tony Awards", fa due anni di repliche a Broadway, e poi in giro per il mondo, nove paesi, passando dalla Francia alla Germania, al Giappone. Oggi Nine è di nuovo a New York. Un ritorno ancora vincente, frutto di coincidenze, di intuito, di fortuna, di forza. E' ancora l'incontro con un regista ad essere determinante. David Leveaux, che sta dirigendo Nine a Londra. Lì, lo vanno a trovare Fratti e Maury Yeston e gli propongono di riportare il musical a Broadway. Leveaux è entusiasta dell'idea e fa di più.

Dopo vari tentativi riesce a coinvolgere Antonio Banderas e un cast femminile eccezionale. Il nuovo Nine è quasi uguale a se stesso. Gli viene aggiunto un tango nel finale, ma mantiene lo spirito dell'opera di Fratti e David Leveaux è particolarmente ispirato nel ricreare le suggestioni italiane, con Fellini, 8 1/2, Venezia, Casanova, scale a chiocciola, luci, la vita attorno ad un tavolo, un quadro di Botticelli. Le musiche sono ancora di Maury Yeston. Bellissime. In programma a Broadway, all'Eugene O'Nei11 Theatre, dal 21 marzo 2003, replicherà fino al 4 gennaio 2004, con Banderas nei panni di Guido Contini fino al 5 ottobre. Poi al suo posto arriverà John Stamos.

di Alessandro di Legge