Echi della cultura italiana


Arte a Rio de Janeiro

ra gli importanti eventi che hanno caratterizzato l'operazione di marketing territoriale della Provincia di Roma a Rio de Janeiro sul finire del 2002 - organizzata dall'Associazione Internazionale Magna Grecia (AIMG) - spicca l'esposi¬zione di artisti plastici brasiliani, di origine italiana, operanti attualmente nello Stato di Rio. La mostra è nata dalla con¬siderazione che la cultura italiana si è espansa nel mondo, interagendo in moltissime forme con le culture locali e ha prodotto qualcosa di nuovo, non sempre prontamente riconoscibile. Ma là esiste, sotto forma di un eco, presente nelle vene degli eredi di chi partì dall'Italia per ragioni le più diverse e lasciò radici in altre terre e altre genti. Da qui il titolo della Mostra: "Echi della cultura italiana: Arte a Rio de Janeiro nel 2002" allestita nelle sale del Museo Navale di Rio de Janeiro, recentemente restaurate. Inaugurata il 18 novembre 2002 dalla Delegazione ufficiale della Provincia di Roma e dal Direttore del Patrimonio Storico e Culturale della Marina brasiliana Contrammiraglio Max Justo Guedes, alla presenza di oltre 450 invitati, è terminata il 30 dicembre 2002, con più di 6.000 visitatori che hanno ricevuto gratuitamente il catalogo a colori della mostra.



Tra le autorità presenti all'inaugurazione i rappresentanti del Consolato Generale d'Italia, i Direttori dell'Istituto Italiano di Cultura di Rio Franco Vicenzotti ed il presidente dell'ICE Beniamino Quintieri, i Rettori dell' Università dello Stato di Rio de Janeiro Nilcéa Freire e dell'Università Gama Filho Sérgio Dias, la professoressa Magda Maria Jaolino Torres dell'Università Federale di Rio, i direttori della Federazione delle Industrie dello Stato di Rio Amaury Temporal e Mauro Campos, del SEBRAE dello Stato di Rio Evandro Peganha Alves, Alvaro Albuquerque e Gilles Gerteiny, dell'ENAIP Alberto Caschili, della rivista Comunità Italiana Pietro Petraglia, il coordinatore delle Relazioni internazionali e del cerimoniale della Municipalità di Rio Raul Fernando Leite Ribeiro e la responsabile del Progetto " Celula Urbana" della Municipalità di Rio de Janeiro Maria Lúcia Petersen.
Gli artisti partecipanti - ciascuno con almeno tre opere Cecci Balbino, Celso Barbosa, Zélia Baruzzi, Iracy Carise, Maria Gabriela de Orléans e Braganga (Celii), Jorge de Salles, Joáo Carlos Favoretto, Richard Gallo, Penelope Orsini, Romanelli, Célia Schiavo, hanno una solida ormazione artistica, nazionale e internazionale.

Una curiosità storica: Lelli è pronipote di Teresa Cristina di Borbone, sorella del Re di Napoli e delle Due Sicilie Ferdinando II, che sposò per procura in Napoli l'ultimo Imperatore del Brasile D. Pedro II della Casa di Braganca. Dopo la cerimonia l'Imperatrice Teresa Cristina si imbarcò sulla Fregata Constituigào che giunse nella baia di Guanabara di Rio de Janeiro il 3 settembre 1848, dopo un viaggio di ottanta giorni.
La prima sala della mostra ospitava la ricostruzione di uno studio di un pittore rinascimentale, con sul fondo due gigantografie a colori di opere del Vasari ed era collegata - tramite un ideale "tunnel del tempo" alla successiva serie di ampie sale, nelle quali erano ospitate le opere degli artisti. In tutte le sale si ascoltava musica, dal periodo rinascimentale ad oggi, scelta in base alle caratteristiche delle opere esposte.

A completamento della mostra, nell'ultima grande sala del Museo Navale sono state esposte opere pittoriche importanti - di proprietà del Patrimonio della Marina - testimonianza del grande contributo che pittori italiani o discendenti di emigranti italiani hanno dato alla Memoria Navale brasiliana, dall'epoca dell'Indipendenza alla prima parte del secolo XX, quali Edoardo di Martino, Giovanni Battista Castagnette, Carlos Balliester, Henrique Bernardelli, José Pancetti. li più fervido auspicio che possiamo formulare è quello che la mostra sia presentata anche in Italia, per permettere al pubblico italiano di conoscere ed apprezzare alcuni echi della cultura italiana in terra brasiliana.

di Giorgio Cuminatto