I diritti della previdenza sociale per gli oriundi italiani


L’Italia è sempre stata storicamente un Paese di emigranti. La difficile situazione economica, protrattasi fino agli anni '60 - quelli del cosiddetto boom economico - convinse infatti molti italiani, specie delle aree meno sviluppate del sud Italia, ad emigrare all'estero. Secondo stime attendibili il numero degli italiani all'estero (compresi quelli di terza e quarta generazione) è di circa 60 milioni. Fra le nazioni a maggiore prevalenza di migrazioni italiane, l'Argentina riveste sicuramente un ruolo predominante. Ed è proprio per questa ragione che sono particolarmente felice di essere presente a questa iniziativa per illustrare brevemente le funzioni che svolge un grande Ente pubblico nazionale come l'INAIL - che ho l'onore di presiedere - a favore della sicurezza e della tutela dei lavoratori.

L'INAIL oggi non è solo una assicurazione, non interviene cioè soltanto quando il lavoratore si infortuna erogando prestazioni economiche, sanitarie e riabilitative, ma prima ancora mira ad evitare gli infortuni facendo un'opera importante di prevenzione a cominciare dalle scuole, perché gli studenti di oggi saranno i lavoratori di domani.
Il "lavoro sicuro" rappresenta l'obiettivo principale dell'INAIL, la scommessa da vincere con tutti i mezzi possibili, coerentemente con la Costituzione italiana che esalta il lavoro quale fondamento della democrazia e garantisce una tutela ampia a qualunque forma di lavoro.

II lavoro in Italia è tutelato contro gli infortuni anche quan¬do si tratta di lavoratori in nero o comunque di lavoratori irregolari: i lavoratori sono sempre e comunque tutelati dalla legge italiana in caso di infortunio (il principio si defi¬nisce "automaticità delle prestazioni"). Per contrastare efficacemente gli infortuni l'INAIL si è mosso su due fronti: da un lato quello della informazio¬ne/comunicazione, dall'altro quello del sostegno economico per favorire l'ammodernamento dei processi produttivi e la formazione di tutti i soggetti in azienda (datori di lavoro, lavoratori, responsabili della sicurezza).

I risultati raggiunti sono soddisfacenti, il trend degli infortuni, seppure lentamente, ha subito una inversione di tendenza e sta progressivamente migliorando. Certo non possiamo ritenerci soddisfatti, siamo consapevoli che molto resta ancora da fare affinché tutti i cittadini acquisiscano una vera e propria "cultura della prevenzione". L'INAIL è anche impegnato nel campo della riabilitazione e del recupero degli infortunati, sia con esperienze di gestione diretta di strutture come il Centro Protesi di Vigorso di Budrio, in provincia di Bologna, considerato uno dei maggiori centri di eccellenza mondiale per l'applicazione di protesi (è grazie ai tecnici e sanitari del Centro INAIL che il pilota Alex Zanardi è potuto tornare a correre), sia collaborando con strutture ospedaliere per la riabilitazione ed il reinserimento dei lavoratori infortunati.

Con il sistema "SuperAbile" - attraverso un call center numero verde ed un portale web in grado di interagire con l'utente - l'INAIL offre inoltre un servizio integrato di informazione e consulenza sulle tematiche di maggior interesse per il mondo della disabilità.
Consentitemi, senza falsa modestia, di concludere il mio breve intervento affermando che l'INAIL, con le sue 250 sedi sparse sul territorio nazionale in cui sono occupate complessivamente oltre 10.000 persone, svolge un ruolo centrale ed insostituibile nel Welfare italiano a favore dei propri assicurati che ammontano a complessivi 20 milioni di persone (compresi 2 milioni di casalinghe e/o casalinghi che svolgono a tempo pieno lavori domestici e per la cura della famiglia)."

del Prof. Vincenzo Mungari