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21 Ott 2011Innovazione tecnologica e Digital divide, Foti: “L’obiettivo è quello di elaborare azioni concrete che possano dare slancio a questo settore».

Organizzato dalla "Fondazione Magna Grecia" con la collaborazione di Fastweb, del comitato parlamentari per l'innovazione tecnologica e lo sviluppo sostenibile, della Camera di Commercio di Reggio Calabria, di Confindustria Calabria e il patrocinio dell'Amministrazione provinciale, è andato in scena nella sala delle conferenze di Palazzo Foti a Reggio Calabria, il secondo appuntamento sul tema dell'innovazione tecnologica e dello sviluppo del territorio. Una questione su cui la fondazione "Magna Grecia" sta insistendo con grande convinzione, come evidenziato dal suo presidente, il deputato Nino Foti.

«Stiamo affrontando questi argomenti – ha spiegato il parlamentare reggino dopo gli interventi del presidente della Provincia, Giuseppe Raffa e del vicepresidente del Consiglio regionale, Alessandro Nicolò – un po' in tutta Italia sempre con il sostegno di altri deputati, al fine di elaborare poi dei veri e propri atti legislativi o azioni concrete che possano dare slancio a questo settore».

Al confronto, coordinato dalla giornalista Teresa Munari, ha preso parte anche Lucio Dattola, presidente della Camera di commercio di Reggio Calabria, che sulla questione del ritardo italiano non è sembrato avere dubbi. «Basti pensare – ha detto – che come informazione e innovazione tecnologica siamo dietro alla Grecia e al Portogallo. Il divario digitale aumenta, come dimostrato anche di recente in occasione dello sportello unico che ha visto più della metà dei comuni calabresi non accreditarsi».

Da un punto di vista infrastrutturale, ha però osservato Roberto Scrivo, responsabile Fastweb «la Calabria ha una situazione in linea con il resto del paese, la copertura in fibre ottiche si attesta ad oggi intorno al 60%, tutti i capoluoghi ne sono provvisti, restano ancora da potenziare alcune aree periferiche dove però è necessaria un domanda piuttosto forte. Il ritardo semmai – ha aggiunto Scrivo – riguarda l'utilizzo della banda larga e la consapevolezza da parte di cittadini, imprese e pubblica amministrazione che la tecnologia può rappresentare davvero lo strumento più facile per colmare il gap».

Da messinese il deputato Vincenzo Garofalo, componente della Commissione trasporti, poste e telecomunicazioni, si è detto «contento di operare con i colleghi reggini per un progetto che deve vedere unite due comunità in politiche di crescita condivise». Garofalo, inoltre, si è detto contrario al catastrofismo tipico di questi tempi «anche perché ciò ci impedisce di individuare la cura più idonea. La banda larga e il connesso sistema di informazioni che corre sulla rete, è la più grande infrastruttura realizzata negli ultimi anni. Oggi però è necessario mettere in campo tutte le forze disponibili, nel pubblico e nel privato, per questo in commissione sin da inizio legislatura, abbiamo avviato un confronto con i principali operatori del settore».

Infine, dopo il taglio dei fondi per la banda larga inizialmente previsti con la legge di stabilità, Garofalo ha assicurato che «con il decreto sviluppo, che non è stato ancora definito, si sta lavorando per recuperare quelle risorse».